Jean-Claude Izzo
 
Storia di un marsigliese
Stefania Nardini
Prezzo euro 14,00 Pagine 160
Isbn 978-88-8372-489-3
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Una biografia appassionata e appassionante come un romanzo

La storia di Jean-Claude Izzo, lo scrittore marsigliese autore della trilogia che ha come protagonista Fabio Montale (Casino totale, Chourmo, Solea), e dei romanzi Marinai Perduti e Il sole dei morenti. Cinque libri che hanno conquistato migliaia di lettori in Francia e in molti paesi europei. Solo cinque libri perché Jean-Claude Izzo a 55 anni se ne è andato, lasciando un segno, non solo nella città a lui cara, Marsiglia, ma in tutti coloro che nei suoi testi hanno ritrovato sensazioni, emozioni, verità. Un omaggio allo scrittore, all’uomo, al giornalista, che è stato ciò che scriveva. Senza mai rinnegare la sua storia di marsigliese. Il libro contiene alcune poesie di Izzo tradotte per la prima volta in Italia e alcuni brevi testi in prima pubblicazione mondiale.
Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, è romana innamorata delle due città dove ha trascorso parte della sua vita: Napoli e Marsiglia. Vive tra l’Umbria e la Francia. È autrice di Roma nascosta (Newton Compton, 1984), del romanzo Matrioska, storia di una cameriera clandestina che insegnava letteratura (Pironti, 2001). Nel 2009, sempre con Pironti, ha pubblicato Gli scheletri di via Duomo, noir ambientato nella Napoli anni ’70. Alcuni suoi racconti compaiono su internet e su riviste letterarie e antologie. Cura la pagina “Scritture & Pensieri” per il quotidiano dell’Italia centrale “Corriere Nazionale”.
Recensioni

Mirella Appiotti su TuttoLibri

Segnalazione di Giuseppe D'Emilio su Pagina Tre

Manola Giangiulio su L'Altro Quotidiano del 18/02/2010 (pag. 9)

Paride Leporace su SCRITTURE & PENSIERI

Gordiano Lupi su TELLUS folio

Barbara Gozzi su AGORA VOX

Segnalazione su Alibi

Francesca Colletti su MilanoNeraMag (pag. 13)

Sandra Petrignani su l'Unità

Su D di Repubblica

Cristina Zagaria su La Repubblica di Napoli

Giovanni Agnoloni su La poesia e lo spirito

Bartolomeo Di Monaco sul suo sito

Isabella Moroni su art a part of cult(ure)

Valter Binaghi sul suo blog

Donata Marrazzo su Il Sole 24 Ore

Alberto Pezzini su Mentelocale

Milvia Comastri su Rossiorizzonti

Su Più, supplemento a La Provincia di Cremona

Francesco Improta su la Tribuna

Alberto Pezzini sul Secolo d'Italia

Su Gruppo/i di lettura

Seia Montanelli su Stilos

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Su Liberi di Scrivere

Sul Corriere della Sera - ed. Milano

Santa Di Salvo su Il Mattino

Sul Giornale di Brescia

Fiorella Fumagalli su Tuttomilano

Claudia Caramaschi su Wuz

Mariolina Bertini su L'Indice

 Sul Secolo XIX

Emanuela Meucci su Libero

Su Corpi Freddi

Massimo Maugeri su La Sicilia

Emilia Grossi su Io Donna del Corriere della Sera

Giancarlo De Cataldo su Il Messaggero

Su CorsicaPolar.eu (français)

Tommaso De Lorenzis su Carmilla

Laura Grimaldi su Il Sole 24 Ore

Luca Sulis su Pulp

Su Il nome della rosa

Su Pagina Uno

Su Il Carabiniere

Su Corriere Trentino e Alto Adige

Marina Bisogno su Supereva.it

Marisa Cecchetti su Alleo.it

Mario Scarpa su Il Mondo di Suk con intervista all'autrice

 

 

 

 

Segnalazione su TG1 Focus Billy dell'11 aprile 2010

Il Dietro le Quinte di Barbara Garlaschelli sul suo blog

Recensione-intervista di Paola Pioppi sul suo blog SenzaUnaDestinazione

L'intervista di Claudia Caramaschi su Wuz

L'intervista di Barbara Baraldi su She Noir

L'intervista di Marilù Oliva su LaTelaNera.com

L'intervista su Corpi Freddi

L'intervista di Cristiano Sanna su Tiscali.itù

L'intervista su Radio Popolare

PERDISA POP 

A un certo punto, il mondo ha cominciato a correre, e a sommergerci di storie, immagini e musiche. La novità è presto stata un'altra: a quelle storie, quelle immagini, quelle musiche, potevamo aggiungere le nostre. È ancora così, è sempre più così. I libri Perdisa Pop sono un universo in estensione.

Mitografie contemporanee: ritratti di scrittori, artisti, eventi, città, oggetti, come altrettante riflessioni sul nostro presente, sul passato, sul futuro che ci aspetta.

«In Rumore bianco ho cercato uno squarcio di luce nel quotidiano. A volte, è una luce quasi spaventosa. Altre volte, può diventare quasi sacra…»
(Don DeLillo)

Rumore bianco è diretta da Luigi Bernardi

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